A riportarlo è il Wall
Street Journal. Che ilsistema operativodi Google presente sui Chromebook
e quello per dispositivi mobili un giorno sarebbero arrivati a convergere lo si
sospettava da tempo, solo che una data certa non c'era.
Nel 2009 fu
addirittura Sergey Brin, il co-fondatore di Google, a dichiararlo senza giri di
parole. Adesso sappiamo qualcosa in più:l'annuncio della dissoluzione
di uno nell'altro dovrebbe avvenire il prossimo anno (nel mese di maggio o
giugno) durante Google I/O, la tradizionale conferenza per sviluppatori che la
società di Mountain View tiene annualmente a San Francisco.
Sundar Pichai - CEO di Google
Due sistemi operativi sarebbero ormai troppo per Google. Due ecosistemi
paralleli, con sostanzialmente le stesse funzioni, sono in effetti ridondanti,
per cui una razionalizzazione appare senza dubbio necessaria. Si pensi, ad
esempio, alla mossa di lasciare che alcune app di Android possano girare tranquillamente in
ambiente Chrome OS.
Stupisce comunque che quest’ultimo progetto possa aver
perso rilevanza per Google. Se è vero che i Chromebook non abbiano propriamente
sfondato nel comparto dei notebook, è anche vero che non si può parlare di un
vero e proprio flop. Anzi. Sono sempre più i produttori di pc che
stringono accordi con Google per realizzare una loro versione di portatile
marchiata con il brand-ombrello Chromebook.
Hiroshi Lockheimer
Dunque l'informazione messa in giro dal report del Wall Street Journal è da
prendere con le pinze. Questa mattina Hiroshi Lockheimer - il
Vicepresidente senior di Android e Chrome OS - ha scritto un tweet in cui afferma che Google è
fortemente impegnata sul progetto Chrome OS. Inoltre un portavoce
di Google ha fatto sapere al sito The Verge che l’OS dei Chromebook non sarà
cancellato. Una mezza smentita insomma, ma indiretta. La
fusione dei due OS forse non avverrà nei prossimi mesi, ma non è detto
che con il passare del tempo uno dei due possa integrare sempre funzioni un
tempo appannaggioesclusivo dell’altro.