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venerdì 23 aprile 2021

Un articolo sulle "criptovalute" (non solo Bitcoin)



di Giuditta Mosca, 12 apr 2021

Il Bitcoin è come il primo amore. Non si scorda mai. 
Pure tenendolo vicino al cuore, gli operatori che si muovono sui mercati delle criptovalute, tengono sempre gli occhi aperti in più direzioni perché non disdegnano le scappatelle. Dall’inizio di aprile mandano messaggi d’amore a cinque delle 4.866 criptovalute attuali.

Proprio mentre scriviamo il Bitcoin, scambiato a 57.819 dollari americani, ha superato i mille miliardi di dollari di capitalizzazione, a distanza siderale dalle altre criptovalute molto sollecitate dai mercati. Ethereum (che vale 2.075,5 dollari mentre scriviamo), ha un valore di capitalizzazione di 238,18 miliardi di dollari e Binance Coin, scambiata a 388,16 dollari, ha un valore complessivo di 58,7 miliardi.

Dal punto di vista degli scambi e dei potenziali guadagni, non ci sono però soltanto le criptovalute più note. Il mercato è vasto e ha un totale di capitalizzazione di 1.939 miliardi di dollari (1.630 miliardi di euro) e, benché in modo irregolare, succede che una criptovaluta riesca a “sovraperformare” (ad avere rendimenti più elevati rispetto alle altre). Oltre alle già citate Bitcoin, Ethereum e Binance Coin che, insieme, formano il 60% del mercato delle criptovalute, ci sono due scommesse su cui puntare.

 Bitcoin
it.tradingview.com


Dal 13 marzo scorso non riesce più a superare la soglia dei 60mila dollari e, stando al Ceo dell’exchange CoinCorner, Danny Scott, non è impossibile che possa arrivare a 83mila dollari, puntando tutto su un aprile rialzista, spinto dagli acquisti di criptovaluta i quali, a suo dire, sapranno avere la meglio sui ribassisti che vogliono mantenere il valore del Bitcoin vicino ai 60mila dollari americani.


Ethereum

it.tradingview.com


Anche nel caso di Ethereum è in atto una gara tra rialzisti e ribassisti. Il 2 aprile 2021 la criptovaluta ha raggiunto il suo valore più alto (2.144,59 dollari) ma, subito dopo, c’è stato un ribasso di oltre 100 dollari che ne ha determinato il prezzo a 2.044,77 dollari. Tuttavia l’Exponential Moving Average (EMA) degli ultimi giorni, ossia la media mobile, indica che i rialzisti tendono ad avere la meglio e che, nei prossimi giorni, la criptovaluta potrebbe raggiungere nuovi valori record, fino a raggiungere i 2.600 dollari.

Binance Coin

it.tradingview.com

Una spinta repentina verso l’alto lo scorso 2 aprile, fino a toccare la quotazione record di 399 dollari per poi ricadere subito e rialzarsi immediatamente. Questo è l’andamento di Binance Coin, la cui altalena sembra essere lungi dal fermarsi. I rialzisti stanno spingendo la criptovaluta da settimane e, soprattutto nel corso dei primi giorni di aprile, ne stanno accelerando il prezzo. C’è da considerare che, visti gli equilibri tra chi vuole fare tendere il valore al rialzo e chi, invece, tende al ribasso, rimane un investimento potenzialmente esente da perdite.

Polkadot

it.investing.com

Polkadot, scambiata oggi a 43,23 dollari, è sostenuta da una comunità molto attiva, che l’ha eletta a criptovaluta di riferimento e attorno alla quale sta sviluppando diversi progetti. Il fondo asiatico di criptovalute Spartan Black ha scommesso, già dal 2020, sul fatto che Polkadot può entrare nell’Olimpo per valore di capitalizzazione.

Eos

it.tradingview.com

In una manciata di ore è passata da 5,60 dollari a 6,25 dollari, con un balzo verso l’alto molto vicino all’11%. Dopo un’attività febbrile interrotta bruscamente a marzo, ora gli investitori stanno ritornando sulla criptovaluta nata nel 2017 con l’obiettivo di diventare la prima blockchain commerciale. Sta conoscendo andamenti positivi dallo scorso 25 marzo, un rally che può continuare anche nelle prossime settimane.




lunedì 30 novembre 2015

Una applicazione che ti paga, se cammini...


30 nov 2015

Francesco Imbesi, milanese di 35 anni, e Nissan Bahar, nato a Tel Aviv 37 anni fa, sono gli autori di un'applicazione che paga per camminare, Bitwalking. 
La valuta è virtuale (come i bitcoin) e prende il nome di BW $, e se ne possono guadagnare 1 ogni 7 km circa. Ma attenzione, bisogna davvero camminare perché il telefono è in grado di smascherare chi bara.

Gli sviluppatori dell'applicazione hanno già ottenuto un finanziamento da investitori giapponesi pari a 10 milioni di dollari utili a lanciare la moneta e creare la banca che verifichi passaggi e trasferimenti. 
Nel frattempo alcune aziende hanno iniziato a stringere "alleanze" con il progetto offrendosi di accettare la moneta virtuale; parliamo di negozi ma anche di organizzatori di eventi, che scambieranno i BW $ con biglietti per assistere a concerti ed eventi in genere. 

Ma perchè pagare per camminare? È semplice, lo scopo è sempre lo stesso: pubblicità. L'app deve restare sempre in esecuzione e di tanto in tanto invierà messaggi pubblicitari; a questo si aggiungano le inserzioni nello store e naturalmente la profilazione di milioni di potenziali utenti. 


Ma come fanno a capire se si sta camminando davvero? L'idea in sé non è nuova, diverse start-up hanno tentato questa carta ma hanno fallito sul piano tecnologico non riuscendo a creare un sistema che smascherasse le truffe. Bitwalking non ha ancora rilasciato l'alrgoritmo utilizzato per verificare i passi ma dice di avvelersi della posizione GPS e delle connessioni Wi-Fi per calcolare la distanza percorsa. È probabile che sia l'accelerometro dello smartphone a dare contezza del tipo di movimento utilizzato. Ad ogni modo, al momento del lancio sarà vietato l'utilizzo di più account e ogni utente potrà guadagnare non più di 3 BW $ al giorno (quindi circa 30.000 passi).




Dove si potranno spendere i soldi?
L'idea di base è quella di uno store dove gli utenti potranno pagare sia con veri dollari che con i propri BW $ accumulati, o magari entrambi.
Naturalmente il successo del progetto dipenderà dai soggetti che aderiranno a questo tipo di iniziativa. Potrebbe trattarsi di grandi marche di abbigliamento sportivo, di imprese di assicurazione sanitaria e di tutti quelli che in genere hanno interesse ad acquisire profili di persone interassate al fitness.
In Giappone, tra l'altro, non è insolito per le imprese offrire delle ricompense ai dipendenti che mangiano in maniera sana e vanno a piedi al lavoro.
Gli sviluppatori dell'app sperano che questa logica possa aprirsi anche alle menti dei nostri imprenditori, che sfrutterebbero l'applicazione per integrare, ad esempio, lo stipendio del dipendente accollandosi l'importo in BW $ che avrà accumulato ogni mese.

Per ottenere l'applicazione bisogna raggiungere il sito ufficiale e richiedere un invito. Potrebbe passare qualche giorno prima che arrivi il link per scaricare l'app.