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sabato 26 maggio 2018

Un commento a caldo su Paolo Savona, candidato Ministro della XVIII legislatura della Repubblica Italiana...



Giuseppe Conte ha ricevuto l'incarico di formare un Governo, di cui potrebbe far parte Paolo Savona come ministro dell'Economia. Il punto di Nicola Berti

di Nicola Berti, 24 mag 2018

Paolo Savona (LaPresse)
Il curriculum di Paolo Savona, candidato ministro dell'Economia nel governo Lega-M5S, è l'esatto contrario di quello di Yanis Varoufakis, il ministro delle Finanze che ballò solo mezza estate nella tragicommedia del 2015 fra la Grecia di Tsipras e l'Europa dei falchi tedeschi. 

Savona ha iniziato a occuparsi di governo dell'economia in Italia e fuori quasi sessant'anni fa nella Banca d'Italia di Guido Carli. 
Nella sua vita di economista e tecnocrate ha fatto tutto o quasi. 
Ha studiato politica monetaria al Mit di Boston con il Nobel Franco Modigliani molto prima che lo facesse Mario Draghi. 
Ha fatto il Direttore generale di Confindustria con lo stesso Carli, "pilota automatico" dell'economia lungo l'intera Prima Repubblica. 

È stato banchiere, Savona: amministratore delegato della Bnl e vicepresidente di Capitalia, presidente del Fondo interbancario di tutela dei depositi. È stato ministro dell'Industria nel governo tecnico e iper-europeista di Carlo Azeglio Ciampi, ma anche capo del dipartimento per le politiche comunitarie della Presidenza del Consiglio sotto il Berlusconi-3. È stato presidente di Impregilo e Aeroporti di Roma, consigliere di Rcs. Fino alle dimissioni di ieri è stato consigliere di Euklid, un fondo d'investimento londinese molto proiettato sull'uso dell'intelligenza artificiale. 

Savona ha conoscenza di cose e persone - anche a livello internazionale - molto superiore a quelle ritrovabili nel governo Renzi o in quello Gentiloni. E forse il "problema-Savona" sta proprio qui: non tanto nel merito di una nota freddezza verso la globalizzazione finanziaria e i Trattati di Maastricht, quanto sull'autorevolezza con la quale sosterrebbe a Bruxelles e Francoforte la nuova dialettica italiana prospettata dalla maggioranza giallo-verde. Dietro e dentro il braccio di ferro sull'economista sardo si scorge qualcosa di poco riducibile alla presunta esigenza di un "appeasement" di facciata con i poteri forti europei. 

Savona, certamente, affronterebbe senza complessi d'inferiorità e senza inutili scrupoli ogni confronto con un presidente della Commissione Ue come Jean-Claude Juncker, capace al massimo di provocazioni mirate verso Roma, come l'ultima di ieri: "La Ue vigilerà sui diritti umani degli profughi africani in Italia". Savona, probabilmente, saprebbe inserirsi nella frattura che si va approfondendo fra Francia e Germania sulla stesso riforma dell'euro. Perché sarà pur vero che l'Italia ha i conti in disordine - ancora ieri Bruxelles lo ha rinfacciato a Roma -, ma certamente una parte del problema (sia sul fronte del Pil che della solidità bancaria) è derivato da una gestione squilibrata dell'eurozona dopo il 2008. 

È stato semmai l'approccio demagogico - se non dilettantesco - seguito in misura crescente da Renzi a confondere due distinti piani di discussione: le richieste "congiunturali" dell'Italia di ottenere flessibilità durante una recessione durissima (ma in campo bancario la richiesta era di semplice applicazione corretta delle regole); e la richiesta strutturale da parte di un Paese fondatore dell'Unione europea per ri-esaminare patti macro-politici strizzati in formule aritmetiche e strumentalmente usati come armi di guerra economica dentro l'Unione.

"Se le creature sono mal fatte, lo saranno le politiche; se si vuole cambiare queste, occorre cambiare le istituzioni. Perciò ben venga la presa di coscienza sulla vulnerabilità della nostra economia legata all'anomalia del rapporto debito pubblico/Pil, ma la speranza è che siano respinte le promesse insulse o pericolose che peggiorano la nostra credibilità internazionale e, di conseguenza, la nostra esposizione agli attacchi speculativi". Paolo Savona lo ha scritto una settimana prima del voto del 4 marzo. E a proposito: l'uomo che soprattutto Salvini vorrebbe a bordo del nuovo governo, già sei ani fa ha proposto un piano taglia-debito (da 130% a 100% sul Pil) basato sulla dismissione flessibile di una parte del patrimonio pubblico non strategico.

Può darsi che Savona non approdi in via XX settembre (può darsi ancora che il governo Lega-M5S non nasca). Ma il "caso Savona" sarebbe già stato utile a sciogliere qualche ulteriore equivoco nel parto difficile della Terza Repubblica.

sabato 5 maggio 2018

La lattuga: utile nell'alimentazione fin dall'antichità



Fresca e digestiva, la lattuga aiuta l'intestino, combatte l'insonnia, tiene al riparo dalle allergie e, grazie alla clorofilla, depura e pulisce il sangue

2 mar 2018



Rinfrescante e digestiva, la lattuga fa parte da poco degli smartfood, i cibi “intelligenti” in grado di proteggere l’organismo e di allungare la vita. 
La lattuga era ben conosciuta già dagli antichi romani, che ne facevano scorpacciate per riprendersi dalle fatiche dei lunghi viaggi; il famoso medico dell’antichità Galeno non andava a dormire senza averne mangiata in abbondanza, poiché affermava che la lattuga gli assicurava sonni tranquilli. Aveva ragione: la scienza moderna ha confermato che il consumo serale di lattuga combatte effettivamente l'insonnia.

Consumala subito per godere di tutti i suoi benefici

Sembra che le qualità di lattuga siano circa 140 tra selvatiche e coltivate. Le più conosciute sono la lattuga riccia, la lattuga romana, il lattughino da taglio, la lattuga rossiccia (la più utile alla salute per la salute, grazie alla presenza delle antocianine che le conferisocno il colore tipico), la mortallina, la lattuga a cappuccio o iceberg. 
Le più amata e diffusa è la cappuccina o trocadero, dall’aspetto globoso, con foglie esterne verdi, mentre quelle interne tendono a essere bianche. 
L’ideale è consumarla fresca in insalata poiché la quantità di clorofilla si riduce con il passare del tempo dal momento del raccolto. Inoltre nell’ortaggio fresco la clorofilla è associata anche ad altre sostanze depurative, antiossidanti e drenanti, come l’acido ascorbico(vitamina C)e i sali minerali come magnesio e potassio.

Favorisce la produzione degli ormoni del benessere

Uno studio condotto dal Brigham and Women’s Hospital di Boston e apparso sul Journal of Nutrition, ha mostrato che preferire un certo tipo di cibi ogni giorno aiuta nel processo contro l’invecchiamento. Uno di questi è proprio la lattuga, un ortaggio ricco di vitamina C e clorofilla che le conferiscono effetti antiossidanti e antianemia
La lattuga vanta poi la presenza di pro-vitamina A che rinforza il sistema immunitario e la vista. 
La vitamina B9 potrebbe favorire la prevenzione di problemi cardiaci e cali di umore, grazie alla capacità di ridurre i livelli di omocisteina nel sangue, un aminoacido che aumenta il rischio di malattie cardiovascolari e che interferisce con la produzione di “ormoni del benessere” (come la serotonina, la dopamina e la noradrenalina) che regolano l’umore.

Ricca di clorofilla, la spazzina del sangue

Le foglie verdi della lattuga sono ricche di clorofilla. Questa ha una funzione fondamentale nel ciclo vitale: utilizza l’anidride carbonica dell’aria che espiriamo (le nostre tossine di scarto) trasformandola in ossigeno. Quest’ultimo è la molecola indispensabile per accelerare e rivitalizzare i nostri processi metabolici cellulari. 
La clorofilla è dunque fondamentale per ripulire il sangue dai radicali liberi.

Addio pancia gonfia grazie alle sue fibre

Le fibre di cui è ricca la lattuga puliscono l’intestino dai depositi dannosi e aiutano il corpo a liberarsi delle tossine che lo avvelenano. 
In più, questo ortaggio contiene inulina, una fibra prebiotica che riduce la produzione di gas intestinale ed è utile in caso di gastrite e colite.

Aiuta a dormire bene, depura in profondità

Dal piede della lattuga appena raccolta fuoriesce una secrezione biancastra detta “lattucario”, dotata di proprietà sedative. Per questo le lattughe sono particolarmente raccomandate per i pasti serali di chi soffre di insonnia o è soggetto a risvegli notturni. 
Inoltre consumare lattuga cinque volte alla settimana potrebbe contribuire a diminuire i livelli di colesterolo LDL (il cosiddetto colesterolo “cattivo”) nel sangue. Ciò è dovuto all’azione sinergica delle fibre alimentari, “spazzine” dell’intestino, e della colina, una sostanza che aiuta il fegato a smaltire i grassi dannosi.

Grazie alla quercetina, dà l'alt alle allergie

La quercetina di cui è ricca la lattuga è un antistaminico naturale che aiuta l’organismo a prevenire il rilascio di istamina e di altri composti causa di infiammazioni e allergie. 
La quercetina abbassa la pressione, regola i livelli di colesterolo, migliora l’elasticità dei vasi e la fluidità del sangue. Inoltre, come evidenziato da studi condotti in Giappone, questa molecola attiva la proteina AMPK, collegata ai geni della longevità.

Acquistala in cespi e biologica

Le foglie dell'insalata sono molto permeabili ai trattamenti chimici: i diserbanti, i pesticidi e i fertilizzanti si fermano proprio sulle parti commestibili della pianta. 
Non si tratta di percentuali tossiche, ma sufficienti a esporci al consumo di sostanze insalubri. Ecco perché oggi molti esperti nutrizionisti ritengono che sia preferibile adottare una dieta prevalentemente biologica, la sola che possa proporre prodotti incontaminati da agenti chimici. Se puoi, acquistala sempre in cespi e non nelle buste, poiché il taglio disperde buona parte dei nutrienti, in particolare la vitamina C.