Visualizzazione post con etichetta estate. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta estate. Mostra tutti i post

giovedì 30 giugno 2016

Il solstizio di estate

Da Il Post

Che cos’è il solstizio d’estate?

È un momento preciso determinato dalla posizione della Terra intorno al Sole, e segna l'inizio dell'estate

21 giu 2016

Il solstizio d’estate è il momento preciso in cui inizia la stagione estiva, che dura fino al successivo equinozio d’autunno. È un momento preciso, e non un intero giorno: in Italia è stato questa notte, a mezzanotte e trentaquattro minuti. Il giorno in cui cade il solstizio d’estate è quello con più ore di luce dell’anno – così come il giorno in cui avviene quello d’inverno è quello che ne ha meno.


A differenza dei solstizi, gli equinozi corrispondono con l’inizio dell’autunno e della primavera: nei due giorni di equinozio le ore di luce e quelle di buio sono uguali (anche se non è sempre così, per una serie di variabili). Equinozi e solstizi sono tra gli eventi astronomici più semplici da notare sulla Terra, e probabilmente anche per questo motivo sono entrati nella tradizione di moltissime culture, dove sono utilizzati per determinare, un poco a spanne, il cambiamento delle stagioni.
Cos’è il solstizio?

Per capire cosa sono di preciso i solstizi e gli equinozi bisogna cominciare da alcuni semplici concetti di astronomia. Il Sole sta fermo (anche se a voler essere precisi alla lunga si muove anche lui), e la Terra gli gira intorno, mentre contemporaneamente ruota su se stessa. Questa condizione fa sì che sulla Terra si veda ogni mattina il Sole alzarsi all’orizzonte (alba), attraversare la porzione di cielo visibile sopra la propria testa e poi toccare nuovamente la linea dell’orizzonte verso sera (tramonto). Lo spostamento del Sole, che in realtà è determinato da come si muove la Terra, viene definito moto apparente.

Il solstizio d’estate, il solstizio d’inverno e gli equinozi sono determinati dalla posizione della Terra nel suo moto di rivoluzione intorno al Sole. L’equinozio corrisponde al momento in cui il piano dell’equatore celeste (cioè la proiezione dell’equatore terrestre sulla sfera celeste) e quello dell’eclittica (il percorso apparente del sole nel cielo) si intersecano. Durante il solstizio, piano dell’equatore celeste ed eclittica sono al loro massimo della distanza, e il Sole a mezzogiorno è alla massima o minima altezza rispetto all’orizzonte.

Il momento in cui cade il solstizio varia di anno in anno, oscillando nell’arco di un paio di giorni a causa della diversa durata dell’anno solare rispetto a quello del calendario (per questo ogni quattro anni il nostro calendario aggiunge un anno bisestile: per recuperare la differenza). In Italia il solstizio d’estate si verifica o il 20 o il 21 giugno, quest’anno il 21. E quindi buona estate astronomica.



sabato 28 giugno 2014

Rincari per i caburanti (ed inizia il periodo di vacanze per molti italiani...)



di Katy Mandurino, 24 giu, 2014


Raffica di aumenti per i carburanti nel fine settimana appena trascorso. In molte aree del paese si è superata la soglia di 1,90 per litro, con punte di 1,906 per la benzina. 

Le compagnie petrolifere hanno proseguito i rincari avviati negli ultimi giorni, spingendo al rialzo i listini. A parte Eni, che ha scelto di aumentare solo il gpl (+0,5 centesimi al litro), i rincari hanno riguardato Tamoil (1 centesimo euro/litro su benzina e diesel), Q8 (1 centesimo sulla "verde" e 0,5 sul diesel), Esso (0,5 centesimi su entrambi i prodotti) e IP (0,8 solo sulla benzina). Nel dettaglio, le medie nazionali servite della benzina e del diesel sono adesso a 1,845 e 1,742 euro/litro (gpl a 0,746).

Le punte in alcune aree sono per la "verde" fino a 1,906 euro/litro, il diesel a 1,790 e il gpl a 0,779. La situazione a livello paese (in modalità "servito"), secondo quanto risulta in un campione di stazioni di servizio che rappresenta la situazione nazionale, vede il prezzo medio praticato della benzina che va oggi dall'1,827 euro/litro di Eni all'1,845 di Q8 (no-logo a 1,723). Per il diesel si passa dall'1,728 euro/litro di Eni all'1,742 di Q8 (no-logo a 1,619). Il gpl, infine, si mantiene tra 0,732 euro/litro di Esso e 0,746 di Tamoil (no-logo a 0,714).

"I prezzi di benzina e gasolio stanno subendo negli ultimi giorni pericolosi incrementi", afferma in una nota il Codacons. Secondo il presidente, Carlo Rienzi "si prepara la solita estate di fuoco per gli automobilisti italiani, abituati oramai a subire rincari dei listini in occasione delle partenze per le vacanze. Aumenti dei carburanti che avranno ripercussioni negative su tutta l'economia, determinando rincari generalizzati dei prezzi al dettaglio e spinte al rialzo dell'inflazione". Codacons rivolge un appello al premier Matteo Renzi "affinché intervenga per evitare il solito massacro sugli italiani in vacanza, e adotti provvedimenti per sanzionare le speculazioni sui carburanti e frenare la crescita dei listini".

L'aumento dei prezzi dei carburanti non fa bene al mercato che registra un rosso costante nei consumi e nella spesa per le benzine. Nei primi cinque mesi del 2014, i consumi accusano un calo del 2% accompagnato da contrazioni del 4% per la spesa, dell'1,4% per le imposte e del 7,3% per la componente industriale, cioè per la parte che va ad industria petrolifera e distributori. Secondo il Centro Studi Promotor il calo dei consumi non è coerente con l'inversione di tendenza che sembra essersi delineata per le vendite di autovetture e autoveicoli commerciali ed industriali, ma è coerente con l'andamento di produzione industriale e prodotto interno lordo che indicano che la caduta dell'attività economica si è arrestata, ma non vi è ancora ripresa.

Il bilancio in rosso dei primi cinque mesi del 2014 di benzina e gasolio per autotrazione acquista però una valenza particolarmente negativa se lo si analizza nel quadro dell'andamento degli ultimi anni. I consumi di benzina e gasolio auto avevano subito una modesta contrazione già nel 2007 (-0,2%), cioé nell'anno che ha preceduto la crisi. Con il manifestarsi delle difficoltà economiche il calo dei consumi di benzina e gasolio auto si è fatto però significativo tanto che l'ultimo dato annuale, cioé quello del 2013, è inferiore di ben il 21% al dato dell'ultimo anno in crescita, che é il 2006.

E c'è da notare anche che il prezzo del petrolio è di nuovo in aumento, con il barile di Brent che stamattina ha risuperato i 115 dollari segnando nuovi massimi da 9 mesi a questa parte. Le quotazioni sono sempre sospinte dal quadro di tensioni in Iraq, dove si temono ricadute negative per una produzione che si aggira sui 2,6 milioni di barili al giorno. 
La vicenda irachena interviene dopo una fase in cui i mercati e i corsi petroliferi avevano già risentito di tensioni geopolitiche in altre aree chiave, come in Libia e Ucraina.